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Ora legale e ora solare: a cosa servono, gli effetti sul corpo e come prepararsi

  • 2 Agosto 2023
Ora legale e ora solare: a cosa serve e quando avviene

Due volte all’anno, milioni di persone in (quasi) tutto il mondo spostano le lancette dell’orologio avanti o indietro per adattarsi al cambio tra ora legale e ora solare. Questo rituale semestrale, spesso accolto con una combinazione di entusiasmo e disagio, suscita interrogativi su scopi e benefici. Mentre alcune nazioni discutono se mantenere questa pratica o abolirla, molti si chiedono quali siano gli impatti sulla nostra vita quotidiana e, soprattutto, sul nostro corpo. Perché cambiamo l’ora? E quali sono le implicazioni di questa abitudine sulla salute? Scopriamolo in questo articolo.

Ora legale e ora solare: perché cambiamo l’ora?

L’idea dell’ora legale venne introdotta con l’obiettivo di sfruttare al massimo le ore di luce durante i mesi estivi. Fu Benjamin Franklin, nel XVIII secolo, a proporre per primo di spostare l’orario per risparmiare candele, anche se la pratica entrò in uso generalizzato solo durante la Prima Guerra Mondiale.

L’ora legale consiste nello spostare le lancette avanti di un’ora rispetto all’ora solare, consentendo di avere serate più luminose e ridurre il consumo di energia elettrica. Al contrario, l’ora solare, considerata il “tempo naturale”, si basa sul movimento del sole e viene reintrodotta in autunno per armonizzare il ritmo giornaliero con le ore di luce durante i mesi invernali.

Oggi, il cambio dell’ora è regolato a livello europeo e in molte altre parti del mondo, anche se alcune nazioni, come Giappone e Cina, non adottano questa pratica. Il dibattito sulla sua utilità è però ancora acceso, con opinioni divergenti tra chi ne esalta i benefici e chi ne critica gli effetti collaterali.

Ora legale e ora solare: pro e contro

Tra i principali vantaggi dell’ora legale troviamo il risparmio energetico. Con più ore di luce naturale durante la sera, si riduce l’uso di illuminazione artificiale, portando a un minore consumo di energia elettrica e questo ha anche un impatto positivo sull’ambiente, contribuendo a una riduzione delle emissioni di gas serra.

Inoltre, le serate più lunghe e illuminate portano le persone a trascorrere più tempo all’aperto, promuovendo il benessere mentale e incentivando il turismo. Ultimo motivo, ma tra i più importanti, l’ora legale contribuisce a migliorare la sicurezza stradale nelle ore serali, grazie alla maggiore visibilità che aiuta a ridurre il numero di incidenti.

Nonostante i vantaggi, l’ora legale non è però esente da critiche: studi recenti suggeriscono infatti che il risparmio energetico sia ormai marginale, dato il crescente uso di dispositivi elettronici e la diffusione di tecnologie a basso consumo e che il cambiamento dell’ora può causare disagio a molte persone, dato che il nostro corpo ha un orologio interno, il cosiddetto ritmo circadiano, che regola il ciclo sonno-veglia: alterare questo ritmo anche solo di un’ora può portare a difficoltà di adattamento, soprattutto nei primi giorni dopo il cambio.

Cambio dell’ora: gli effetti sulla salute

Il passaggio tra ora legale e ora solare, anche se può sembrare un’alterazione minima, può avere effetti significativi sul nostro organismo. Il ritmo circadiano, influenzato dalla luce naturale, è responsabile della regolazione di molte funzioni biologiche, come il sonno, la digestione e l’umore: spostare l’orologio avanti o indietro altera questa sincronizzazione, con conseguenze che possono variare da lievi a più importanti.

Effetti a breve termine

Nei giorni immediatamente successivi al cambio, molte persone sperimentano disturbi del sonno, stanchezza e difficoltà di concentrazione. Questi sintomi sono particolarmente evidenti durante il passaggio all’ora legale in primavera, quando si perde un’ora di sonno e anche il rischio di incidenti stradali e lavorativi tende ad aumentare in questa fase.

Effetti a lungo termine

Alcuni studi suggeriscono che il cambio dell’ora possa avere effetti più profondi, in particolare su individui con disturbi del sonno o problemi cardiovascolari. Questo può valere anche per chi soffre di ansia o depressione: il cambio dell’ora e l’interruzione del ciclo sonno-veglia potrebbe proprio aggravare queste condizioni.

Come prepararsi al cambio dell’ora

Adattarsi al cambio dell’ora può risultare meno complicato adottando alcune strategie utili. Nei giorni precedenti al passaggio, è consigliabile spostare gradualmente l’orario in cui si va a dormire e ci si sveglia, permettendo al corpo di abituarsi progressivamente al nuovo ritmo. Esporsi alla luce naturale è un altro elemento fondamentale: trascorrere più tempo all’aperto, soprattutto al mattino, aiuta a regolare il ritmo circadiano e a sincronizzarsi meglio con il ciclo luce-buio.

La sera, invece, è importante ridurre gli stimoli che possono interferire con il sonno, evitando l’uso di dispositivi elettronici. La luce blu emessa dagli schermi, infatti, può ostacolare la produzione di melatonina, l’ormone che favorisce il riposo. Anche mantenere una routine quotidiana regolare, con orari fissi per pasti e attività, contribuisce ad accelerare l’adattamento del corpo al nuovo orario.

Anche se l’unica regola che davvero funziona è quella di ascoltare il proprio corpo. Concedersi tempo per recuperare energia e affrontare eventuali momenti di stanchezza con pause adeguate può, senza dubbio, rendere la transizione meno faticosa e più naturale.

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