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Animali e sonno: quali vanno in letargo e quali no

  • 10 Luglio 2024
Animali e sonno: quali vanno in letargo e quali no
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Ebbene sì, anche per gli animali il sonno è qualcosa di profondamente personale, infatti c’è chi dorme in piedi, chi dorme di giorno, chi dorme la maggior parte della sua vita, chi dorme a testa in giù…. e potremmo continuare a lungo. Poi c’è chi dorme continuativamente per alcuni mesi l’anno. Quest’ultima “forma di sonno” prende il nome letargo.

L’Enciclopedia Treccani lo definisce così: “Forma di vita latente che comporta un rallentamento reversibile delle funzioni vitali fondamentali, in cui cadono invertebrati e vertebrati, e che può essere determinata da influenze intrinseche ed estrinseche”. In parole più semplici il letargo è un sonno profondo la cui durata non è fissa ma cambia in base alla specie animale. Anche le modalità di letargo possono cambiare: alcuni animali non si svegliano mai, altri si svegliano e consumano del cibo o acqua.

Ma perché gli animali vanno in letargo? Questa pratica dipende da differenti motivi, i più comuni sono: sopravvivere al freddo e sopravvivere alla mancanza di cibo. Ci sono anche animali, quasi esclusivamente invertebrati, che vanno in letargo in estate. Fra gli animali che vanno in letargo in inverno – definito tecnicamente ibernazione – troviamo: la marmotta, l’orso, l’istrice, il ghiro, il moscardino, il criceto, il citello, il riccio e quasi tutte le specie di pipistrelli. All’elenco si aggiungono: coccinelle, chiocciole, serpenti e lucertole.

Quando comincia l’autunno, gli animali che vanno in letargo si preparano delle tane calde dove predispongono una scorta di cibo oppure mangiano oltremodo, prima di ritirarsi, per accumulare grasso.

Ma vediamo alcuni di loro come si comportano.

  • Le chiocciole scavano un buchino sottoterra e si chiudono nel loro guscio. Grazie a una saliva appiccicosa si saldano le une alle altre e tutte insieme aspettano la primavera.
  • Anche le coccinelle si uniscono a gruppetti per sopportare i rigori dell’inverno, ma, nonostante si impegnino molto per trovare un rifugio adatto, la maggior parte di loro morirà durante la brutta stagione. In primavera le sopravvissute dovranno darsi doppiamente da fare per riprodursi!
  • Il ghiro e lo scoiattolo dormono tanti mesi ma a volte nella loro tana si svegliano e consumano un po’ delle scorte di cibo che avevano raccolto prima di ritirarsi.
  • La marmotta e l’orso dormono nelle loro tane senza doversi svegliare prima dell’arrivo della bella stagione perché il loro corpo consuma il grasso accumulato durante l’estate.

Quando gli animali, in primavera, si risvegliano, sono molto magri e la loro prima preoccupazione è reperire cibo in abbondanza per riprendere le forze.

Ma adesso vi diamo la TOP FIVE degli animali più dormiglioni che esistono in natura.

  • Al 5° posto troviamo le tartarughe terrestri. Essendo animali a sangue freddo, si rintanano in un luogo tranquillo e caldo finché non arriva la primavera. Questi rettili nelle settimane precedenti al letargo smettono progressivamente di mangiare e poi sprofondano in un lungo sonno che dura fino ad aprile.
  • Al 4° posto il riccio: il suo letargo dura 6 mesi. Durante il riposo invernale, questo mammifero durante il letargo rallenta il battito cardiaco, oltre che la respirazione e la sua temperatura corporea scende dai normali 7 °C a soli 5 °C. Nei mesi antecedenti il letargo il riccio si riempie di alimenti altamente proteici per accumulare energia, che dissipa poi durante il sonno.
  • Al 3° posto ecco il ghiro: il suo letargo dura dai sei ai sette mesi. L’animale si rintana usando la sua morbida coda come una specie di coperta in modo da conservare il calore. Il lungo sonno del ghiro è caratterizzato dall’emissione di un suono simile al nostro russare, accompagnato da un fischio. Da qui l’espressione “dormi come un ghiro”.
  • Al 2° posto il pipistrello che durante il letargo rallenta le attività corporee per consumare minor energia possibile. Il suo sonno è interrotto, ad intervalli regolari, soltanto per bere.
  • And the winner is: la vipera! Animale a sangue freddo, la vipera durante la stagione fredda si nasconde negli anfratti del terreno: ad alta quota il suo letargo può durare anche 7/8 mesi. Questo rettile si risveglia a tarda primavera, ritornando a strisciare tra i prati e i sentieri di montagna, soprattutto quando la temperatura del suolo raggiunge i 25-27 °C.

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