La stanza Perdormire

Quando si parla di sonnolenza diurna spesso le cause vanno rintracciate nella qualità del riposo notturno. La difficoltà a restare vigili durante le ore di veglia può dipendere non solo da insufficienti ore di riposo, ma anche dal sonno disturbato. Se si esclude fenomeni temporanei dovuta a cambiamenti repentini, come nel caso del jet-lag e nuovi orari di lavoro, alcune cattive abitudini possono avere ripercussioni in tal senso ed evitarle costituisce già il primo passo verso il miglioramento.

Come evitare la sonnolenza diurna

La qualità del riposo è determinata anche da piccole azioni e buone pratiche da mettere in atto prima di coricarsi. Quando si trascorre buona parte della giornata in ufficio o in casa, è utile ritagliarsi del tempo da trascorrere all’aria aperta, meglio se facendo moderata attività fisica; ciò non solo è propedeutico al buon sonno, ma contribuisce sensibilmente nel riattivare e stimolare le funzioni cerebrali, favorendo la concentrazione.

Quando, invece, si avvicina il momento di dormire, è utile preparare la mente e il corpo a rilassarsi così da favorire l’addormentamento. Un’alimentazione equilibrata e morigerata nelle quantità è sicuramente di grande aiuto nel facilitare il sonno in quanto coadiuva la corretta digestione evitando il senso di pesantezza e costipazione. Quando i pasti sono contenuti e frequenti, l’organismo è aiutato nell’assimilazione e non sovraccaricato. Vietato, quindi, saltare la pausa pranzo per poi compensare a cena con troppe portate o quantità al di sopra del fabbisogno. Frutta (anche secca) e verdura sono amiche del riposo in quanto fonti di vitamine e minerali indispensabili anche durante le ore notturne quando l’organismo riduce al minimo le attività ma ha comunque necessità di energie. L’astensione dalle bevande contenenti caffeina o zucchero è un’altra buona abitudine in quanto favorisce il rilassamento necessario a trovare il buon riposo. In generale tutto ciò che tende a eccitare e stimolare l’organismo è sconsigliato, quindi anche attività fisica (ad eccezione dello yoga che allenta la tensione e ripulisce la mente dallo stress della giornata).

Il giusto ritmo sonno veglia

Un altro errore da evitare è quello di sottovalutare l’alternanza delle ore di sonno e di veglia. Il nostro organismo è sorretto da delicati equilibri definiti dai ritmi circadiani, l’orologio biologico che reagisce al mutare della luce e della temperatura intervenendo su pressione arteriosa, temperatura corporea, tono muscolare, frequenza cardiaca e, appunto, ritmo sonno-veglia. In questo senso è di grande beneficio mettersi a dormire sempre alla stessa ora così da creare una routine che il corpo piano piano riconosce e assimila. Oltre a coricarsi a un orario prestabilito, è consigliabile di interrompere l’uso di device tecnologici (come smartphone, ebook e tv) almeno mezz’ora prima dando modo di “scaricare” gli impulsi audio visivi e trovare il giusto relax.

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Rimedi naturali per la sonnolenza diurna

La natura giunge in soccorso con alcuni elementi che possiedono proprietà rilassanti e antistress. Il the verde aiuta a regolare i ritmi circadiani (che regolano l’alternanza veglia/sonno): un infuso tiepido con le sue erbe costituisce la bevanda ideale prima di dormire. In alternativa un frullato alla banana con yogurt stimola la secrezione di serotonina e melatonina, gli ormoni del buon riposo.

Monitorare il sonno per migliorarne la qualità

La tecnologia moderna offre tantissime risorse che permettono di dedicare la giusta attenzione al riposo e alla sua qualità. Esistono innumerevoli app gratuite che monitorano il sonno sfruttando le funzionalità dello smartphone. Alcuni gadget che dialogano con il telefonino mediante app dedicata consentono di riconosce i movimenti notturni e comprendere se il sonno è stato disturbato. Si tratta di strumenti non invasivi che possono avere le dimensioni di un bottone oppure possono essere multifunzione. Al risveglio sullo smartphone rende disponibile un report accurato che permette di comprendere l’andamento delle ore di riposo e individuare in tempo eventuali problematiche da segnalare al proprio medico di fiducia.

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