
Il sonno non è solo tra le cose che amiamo più fare (come negarlo!), ma è anche fondamentale per il nostro benessere, soprattutto se dormiamo bene. La qualità del riposo notturno, però, dipende da numerosi fattori, tra cui la posizione in cui dormiamo.
La postura assunta durante la notte, infatti, non solo influisce sulla qualità del sonno, ma può anche avere un impatto significativo sulla salute a lungo termine. Scopriamo quindi quali sono le posizioni migliori per dormire bene e quali, invece, potrebbero arrecare dei danni.
Perché la posizione in cui dormiamo è così importante?
Dormire è un momento di rigenerazione per il corpo e la mente e assumere una posizione scorretta può portare ad avere dolori al risveglio, rigidità muscolare e persino problemi cronici. Il disallineamento della colonna vertebrale può infatti interferire con il rilassamento muscolare, mentre una cattiva postura può influire negativamente sulla respirazione, aggravando problemi come russamento o apnea notturna. Inoltre, anche la circolazione sanguigna può risentirne, con conseguenti intorpidimenti e formicolii.
I nomi delle posizioni per dormire
Oltre alle tre macro-categorie (fianco, schiena e pancia), gli studi sul sonno hanno dato un nome a diverse varianti più specifiche. Conoscere i nomi delle posizioni per dormire aiuta anche a riconoscere la propria e a capire cosa migliorare:
| Posizione | Come si dorme | Diffusione |
| Fetale | Di lato, ginocchia piegate verso il petto | La più comune, circa 4 persone su 10 |
| Tronco (log) | Di lato, braccia e gambe distese | Diffusa, circa 1 persona su 6-7 |
| Sognatore (yearner) | Di lato, braccia tese in avanti | Piuttosto comune |
| Soldato | Sulla schiena, braccia lungo i fianchi | Meno comune |
| Stella marina | Sulla schiena, braccia sopra la testa | Poco comune |
| Caduta libera | A pancia in giù, braccia intorno al cuscino | La meno comune |
Alcune ricerche di costume associano ogni posizione a un tratto di personalità, ma si tratta di osservazioni aneddotiche più che di dati scientifici solidi: quello che conta davvero, dal punto di vista del riposo, resta l’effetto della postura su schiena, collo e respirazione.
Le migliori posizioni per dormire
Dormire sul fianco sinistro
Una delle posizioni più frequentemente raccomandate dagli esperti è quella laterale, in particolare sul fianco sinistro. Questa postura favorisce la digestione, migliora la circolazione sanguigna e riduce la pressione sugli organi interni. Dormire sul fianco sinistro è spesso consigliato anche alle donne in gravidanza, poiché facilita l’afflusso di sangue al feto e anche per chi soffre di reflusso gastroesofageo, poiché impedisce agli acidi dello stomaco di risalire verso l’esofago. . Se vuoi approfondire l’argomento e capire quale posizione può essere più adatta alle tue esigenze, puoi leggere la nostra guida dedicata a come scegliere il lato migliore per dormire.
Dormire sul fianco destro
Al contrario, dormire sul fianco destro può avere qualche svantaggio per chi soffre di reflusso o disturbi digestivi, ma resta una buona opzione per molte persone, soprattutto se alternata con il lato sinistro. Quello che è importante è prestare attenzione all’allineamento della colonna vertebrale. Per evitare tensioni al collo e alla schiena, sarebbe infatti utile utilizzare un cuscino pensato per chi dorme di lato che sostenga adeguatamente la testa e un altro tra le ginocchia per mantenere il bacino in una posizione neutrale.
Dormire supini (sulla schiena)
La posizione supina, ovvero dormire sulla schiena, è spesso considerata la più neutrale per la colonna vertebrale. Questa postura distribuisce uniformemente il peso corporeo, prevenendo punti di pressione e riducendo il rischio di dolori alla schiena. Inoltre, è particolarmente benefica per chi soffre di dolori cervicali o lombari. Dormire supini non è indicato però per chi russa o soffre di apnea notturna, poiché può favorire l’ostruzione delle vie aeree. Per mitigare questo problema, è possibile utilizzare un cuscino studiato per chi dorme supino che sollevi leggermente la testa e le spalle.
Qual è la migliore posizione per dormire per la schiena
Chi soffre di mal di schiena si chiede spesso quale sia la migliore posizione per dormire. In generale, la posizione supina resta il punto di riferimento, perché distribuisce il peso in modo uniforme lungo la colonna; anche la posizione laterale va bene, a patto di tenere un cuscino tra le ginocchia per mantenere il bacino allineato. Ciò che conta davvero, più della posizione scelta, è evitare la cosiddetta “postura provocatoria”: dormire attorcigliati, con una gamba incrociata sull’altra o il busto ruotato rispetto al bacino, perché è proprio questa torsione a generare le tensioni più fastidiose a schiena, collo e anche.
Posizioni per dormire bene: quella da evitare
Una posizione molto discussa è quella prona, ovvero dormire a pancia in giù. Sebbene questa postura possa ridurre il russare, tende a esercitare una pressione eccessiva sulla colonna vertebrale, causando tensioni al collo e alla parte bassa della schiena. Inoltre, dormire a pancia in giù costringe il collo a una torsione prolungata, che può provocare dolori muscolari e rigidità al risveglio. Per chi non riesce a evitare questa posizione, però, è consigliabile utilizzare un cuscino basso pensato per chi dorme a pancia in giù o addirittura dormire senza cuscino, per ridurre l’angolazione del collo.
Dormire bene: attenzione a cuscini e materasso!
Non si può ignorare l’importanza del materasso e del cuscino nella scelta della posizione per dormire. Il motivo è semplice: anche la posizione più corretta perde i suoi benefici se il supporto su cui poggiamo il corpo non è adeguato.
Un buon punto di partenza è capire quali errori evitare. Ecco a cosa prestare attenzione quando scegli materasso e cuscino:
- Materasso troppo morbido: compromette il supporto della colonna vertebrale.
- Materasso troppo rigido: crea punti di pressione dolorosi su spalle e fianchi.
- Cuscino inadeguato: altera l’allineamento di collo e spalle.
- Scelta su misura: il materasso e il cuscino ideali sono quelli che si adattano alla posizione preferita, offrendo il giusto equilibrio tra comfort e sostegno.
Anche fattori come l’età, il peso corporeo e le condizioni fisiche individuali influenzano la scelta della posizione ottimale per dormire: ad esempio, le persone anziane tendono a preferire la posizione laterale, poiché allevia la pressione sulle articolazioni. Chi soffre di problemi respiratori potrebbe trovare invece più confortevole dormire leggermente inclinato, utilizzando un cuscino sagomato o una base regolabile per il letto.
Adottare una posizione per dormire bene è una questione di consapevolezza e adattamento e, per migliorare la qualità del riposo, è sempre utile osservare come ci si sveglia al mattino: dolori o rigidità possono infatti essere segnali che indicano la necessità di cambiare abitudini o di investire in un materasso di alta qualità, oppure, più semplicemente, di cambiare cuscino e sceglierne uno più adatto.
Domande frequenti
Qual è la migliore posizione per dormire?
Non esiste una risposta unica valida per tutti, ma la posizione supina e quella laterale (soprattutto sul fianco sinistro) sono generalmente considerate le più equilibrate per colonna vertebrale e organi interni.
È normale cambiare posizione più volte durante la notte?
Sì, è del tutto normale: quasi tutti cambiano postura più volte nel corso della notte, spesso senza accorgersene. L’importante è che la posizione di partenza, quella in cui ci si addormenta, sia corretta.
Perché dormire a pancia in giù fa male alla schiena?
Perché costringe la colonna a un’inarcatura innaturale e il collo a una torsione prolungata verso un lato, generando tensioni cervicali e lombari. È la posizione meno consigliata tra tutte.
Dormire sul fianco sinistro fa davvero bene alla digestione?
Sì: per la posizione dello stomaco, dormire sul fianco sinistro favorisce lo svuotamento gastrico e riduce la risalita dei succhi gastrici, motivo per cui è spesso consigliato a chi soffre di reflusso.
La posizione in cui dormo può cambiare col tempo?
Sì, può variare con l’età, il peso corporeo, la gravidanza o la comparsa di dolori e disturbi respiratori. Adattare la posizione (e il supporto di materasso e cuscino) alle proprie esigenze del momento è del tutto normale.



