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The Human Factor: quando lo sport supera ogni barriera

  • 8 Maggio 2018
progetto the human factor team rolling dreamers che partecipera alla santini trio senigallia

Mbaye Sarr e Oumar Sylla sono migrati dall’Africa. Nessuno dei due sapeva nuotare, finché non sono entrati nel progetto The Human Factor e presto parteciperanno a una gara di triathlon.

Cos’è The Human Factor?

The Human Factor è il nuovo progetto di inclusione sociale attraverso lo sport promosso da Matteo Venzi e Andrea Gelli, triatleti e fondatori di Rolling Dreamers, community di atleti appassionati di sport e turismo. Negli scorsi mesi il team dei Rolling Dreamers ha accolto due migranti dall’Africa, che si trovano a Firenze in attesa di asilo.

Mbaye Sarr e Oumar Sylla hanno rispettivamente 34 e 19 anni, vengono dal Senegal e dalla Guinea. Sono piuttosto sportivi, ma non conoscevano le fatiche del triathlon, in particolare non si erano mai cimentati nel nuoto. “Da dove vengo non ci sono certo piscine” commenta Oumar, aggiunge Mbaye “sono davvero felice di partecipare a questo progetto e di avere la possibilità di imparare a nuotare.”

Mbaye e Oumar si stanno allenando duramente per prepararsi alla Santini Trio Senigallia, una gara di triathlon che si terrà ad Ancora il 22 luglio. La preparazione è faticosa, ma il team tecnico dei Rolling Dreamers segue giorno per giorno i neo-atleti per ottimizzare sempre più le performances. Al termine del percorso di allenamento, inoltre, i due ragazzi potranno trovare lavoro grazie all’esperienza sportiva maturata e all’impegno dimostrato.

Un’avventura da prendere come esempio

“Lo sport ha il potere di cambiare il mondo. Ha il potere di ispirare. Esso ha il potere di unire le persone in un modo che poche altre cose fanno.” Così Nelson Mandela descriveva la grande capacità dello sport di creare legami tra le persone, andando oltre ogni barriera. E il nuovo progetto dei Rolling Dreamers ricalca parola per parola il pensiero di Mandela, mettendolo in pratica, anzi in pista.

“In questo periodo di conflitti, abbiamo scelto volutamente una tematica sociale, l’inclusione, per affermare un principio in cui crediamo molto, e cioè che lo sport unisce, crea legami fraterni”, commenta Matteo Venzi. Ad esso fa eco Andrea Gelli: “Abbiamo selezionato due ragazzi provenienti dall’Africa per allenarli al nuoto, alla bici e alla corsa in modo da partecipare con noi alla gara, condividendo la fatica e la gioia di questa attività. E insieme arriveremo al traguardo.”

Il progetto The Human Factor ha riscosso molta attenzione, tanto da coinvolgere anche le produzioni televisive di Rai Sport e Sky Sport. La storia di Mbaye e Oumar verrà raccontata il prossimo autunno con 5 episodi dedicati alla loro avventura. Intanto non ci resta che augurare il meglio per la Santini Trio Senigallia.

 

Sei appassionato di sport? Scopri di più sul viaggio in bicicletta dei Rolling Dreamers: da Firenze a Parigi per partecipare alla rovente Paris Roubaix.

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